Storia e origini dello spiritismo (parte terza). Florence Cook e il fantasma di Katie King

Storia e origini dello spiritismo (parte terza). Florence Cook e il fantasma di Katie King

Autore: Leonardo Carrassi*
Florence Cook (1856 – 1904), conosciuta come una delle piú grandi medium della storia, fu la prima a materializzare fantasmi senza l’ausilio del buio. Cominció a sviluppare capacitá medianica durante l’adolescenza, intorno al 1870.
Le sue sedute cominciavano quando si ritirava nel suo “gabinetto spiritico“, area separata della stanza da spesse tende che, secondo la dottrina spiritistica, dovevano proteggere la medium dalla luce, condizione fisica che poteva recare danno a lei e all’esperimento.
Da tale gabinetto spiritico Florence materializzava il fantasma di Katie King, figlia di John King, lo spirito del bucaniere Henry Morgan. Katie fu uno degli ectoplasmi piú celebri tra le apparizioni medianiche in Europa e Stati uniti. Le apparizioni, che avvenivano talvolta con la medium legata alla sedia, fecero grande scalpore mediatico dividendo pubblico e scienziati tra possibilisti e scettici. Ció che allora divise l’opinione degli scienziati fu l’incredibile somiglianza tra Florence e il fantasma di Katie King.

Molto interessante ancora una volta fu la testimonianza di Crookes nella primavera del 1874: “Il 12 marzo, durante una seduta spiritica avvenuta a casa mia a Londra, Katie, dopo aver camminato tra di noi e parlato un po’, tornó dietro la tenda che divideva il mio laboratorio, dove erano seduti gli invitati, e la biblioteca, utilizzata come gabinetto medianico. Qualche minuto dopo si avvicinò alla tenda e mi chiamò: “Venga ad alzare la testa della mia medium che è caduta”. Katie era di fronte a me, col suo solito vestito bianco e il turbante in testa. Mi alzai all’istante per recarmi in biblioteca dalla signorina Cook, e Katie si scansó per lasciarmi entrare. Osservai che la medium era caduta dal divano e le dondolava la testa sul petto.
La feci risedere e così ebbi la prova, nonostante il buio, del fatto che la Cook non si era travestita da Katie, ma vestiva il suo abito di velluto scuro e fosse in profonda trance“.
In questo momento al Signor Crookes mancava la prova finale: vedere contemporaneamente Katie e Florence, evento che ebbe luogo due settimane dopo. In tale occasione, quando Katie invitó nuovamente Crooks nel gabinetto, lo scienziato afferró un lume: “Entrai nella stanza e cercai alla cieca la signorina Cook. Era accovacciata a terra. Mentre mi piegavo il lume al fosforo illuminò il corpo della giovane medium vestita di velluto scuro, come durante la prima parte della serata, ed era apparentemente priva di coscienza.
Quando le afferrai una mano avvicinandole il lume al viso, rimase a terra e continuò a respirare serenamente. Nella penombra mi guardai intorno e scorsi Katie che, in piedi, era proprio dietro alla signora Cook. Vestiva il lungo e vaporoso vestito bianco che portava prima durante la seduta. Afferrando una mano della medium, e rimanendo inginocchiato, alzai ed abbassai il lume per far luce sull’intera figura di Katie, e convincermi che stessi veramente guardando un fantasma e che non avessi un’allucinazione. Katie non disse nulla peró annuí e sorrise riconoscendomi. Tre volte illuminai Katie e la esaminai scrupolosamente fin quando non ebbi piú dubbi sulla sua presenza nella stanza. Dopodichè la signorina Cook si mosse leggermente e quindi Katie mi invitò ad allontanarmi. Quando mi fui spostato Katie scomparve dalla mia vista, ma io andai via solo quando la medium uscì dalla trance e due invitati vennero con un lume”
Esistono inoltre di 44 fotografie che ritraggono lui e Katie King che camminano a braccetto, foto scattate da quattro macchine fotografiche, di cui due stereoscopiche, che scattavano contemporaneamente per ritrarre il fantasma da piú angolazioni.Tali foto rappresentano oggi una ricchezza infinita per i parapsicologi e gli studiosi nel campo del paranormale.

Durante la prima seduta il fantasma di Katie annunció che sarebbe apparsa a Florence per soli tre anni, dopo i quali l’avrebbe lasciata. Cosí fu. Qualcuno raccontó di alcune apparizioni in altre città americane e perfino in Italia davanti a Fulvio Rendhell. In tale occasione Katie King si fece ancora fotografare.

 

Per approfondire:

– George Zorab, Katie King, Donna o Fantasma, 1980, Armenia Editore

Fotografia di Katie King e William Crookes

 


 

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