Leonardo Carrassi  illusionista

Leonardo Carrassi

  illusionista

Nasco professionalmente come intrattenitore, mago e menestrello nei piccoli hotel di un’incantevole isola Africana, Zanzibar. Finiti gli studi a Milano, la voglia di incontrare persone e conoscere il mondo mi porta a fare un viaggio nell’Africa nera, dove i bambini sorridono meravigliosamente anche in condizioni poco favorevoli.

Parto con una chitarra e una borsa ricolma di giochi magici, sperando di incontrare gente interessata alle mie performance. Ricordo notti illuminate da lanterne al benzene, e verso nord luci di poche guest house ancora troppo timide per definirsi vere e proprie strutture turistiche.

Sette colori azzurri coloravano le giornate africane di Jambiani, laddove oggi qualcosa sarà certamente cambiato. Non molto distante dalle case in banano; ora esistono quegli hotel che io raggiungevo solo camminando verso Paje, un paesino a qualche chilometro di distanza.

Allora spendevo le mie giornate in compagnia dei bimbi del villaggio, tra la spiaggia e quella sottile striscia di foresta che accompagna tutta la costa, con in braccio una chitarra e in tasca qualche gioco di magia.

Per diletto e necessità la sera mi vedevo occupato in qualche guest house, laddove l’elettricità era un lusso che pochi nel popolo si potevano permettere, e i turisti bianchi qualcosa di raro ed eccezionale da incontrare. Fino a tardi quindi intrattenevo viaggiatori di varie nazionalità, spesso in situazioni bizzarre.

Ricordo con piacere splendidi momenti di aggregazione intorno ad un unico comune denominatore, la magia, una delle lingue più facili con cui io sia mai riuscito a comunicare. La mia passione stava diventando quindi un lavoro, perfino in un paese in cui non è facile guadagnarsi il pane.

Non avrei immaginato che tutto ciò sarebbe diventato un giorno la mia vita. L’intrattenimento e la magia. Le prime serate le ricordo come sfide spesso vinte spesso perse, accompagnato da una forza che oggi riesco paradossalmente ad invidiarmi.

Il giorno dopo tutto ricominciava da capo, qualcuno mi svegliava alle otto del mattino, e non era mai più alto di un metro. I bimbi arrivavano con le mani piene di ogni oggetto da far sparire, monete, sassi, fiori, rottami, e spazzatura varia.

Vivevo con la gente locale e le mie performance erano richieste anche tra gli zanzibarini adulti, povera gente che si riuniva come chicchi di riso intorno alle mie follie magiche e musicali.

Sono stati momenti che mi hanno fatto crescere, e non solo professionalmente. Desideroso di imparare la lingua mi sono fermato qualche mese, e al ritorno ho lasciato il cuore a mamma Africa con le sue semplici creature.

Col tempo mi accorsi che viaggiare era diventato per me importantissimo, un bisogno impellente, e tornato dall’Africa, ancora giovanissimo, ottenni contratti di lavoro per Maldive, Egitto, e Repubblica Dominicana durante i quali cercai di inserire i miei spettacoli di magia come meglio potevo, tra animazione e serate di cabaret. Aprii successivamente una parentesi su una nave da crociera nella quale alternai la magia alle serate di varietà nei saloni, i giochi e la musica. Questo per quasi otto lunghi mesi. Ricordo un viaggio meraviglioso vissuto in lungo e in largo tra il Marocco e il Polo Nord, da Gibilterra al Mar Nero.

Indimenticabile l’atmosfera, l’equipaggio, gli artisti, e i ponti dai quali ho conosciuto la magia del mare.

Fu allora che desiderai uno spettacolo tutto mio a teatro, che cominciai ad immaginare e costruire quando sbarcai.

Dopo anni tra hotels e strutture turistiche, a cavallo tra il 2005 e il 2006 vengo ingaggiato come direttore artistico di un Resort in Brasile, nel quale trascorro sei mesi, ideando spettacoli di folklore locale e occupandomi della regia di ogni show.

Ma un mago è sempre un mago! E la necessità di tornare ad occuparmi di magia a tempo pieno mi spinse ad abbandonare il Brasile per sempre.

Dal 2006, tolti viaggi di lavoro e diletto, mi stabilizzo in Italia per diversi anni, esercitando e migliorando la professione di prestigiatore, per feste, eventi, manifestazioni e teatri. Successivamente, grazie ad un periodo passato a Dubai, nella speranza di tornare a lavorare all’estero, inizia un’ottima amicizia con un grande illusionista e produttore, Maurizio. Godendo di reciproca stima, dopo tante chiacchiere notturne, progettammo di collaborare. Nel 2014 quindi torno sulle navi da crociera puramente come illusionista, con lo spettacolo Over The Illusion partorito con lui, uno dei miei piú cari maestri. Oggi mi sento un suo discepolo proprio come la tradizione magica ha sempre voluto si tramandasse la magia. Ricordo che da bambino accendevo la tv per guardare quel mago che oggi produce parte dei miei show. Chi l’avrebbe mai detto?

Nel 2014 la mia avventura riparte quindi con un tour dei Caraibi e due traversate atlantiche.

In 15 anni, per lavoro e diletto il Mago Leo vede circa settanta paesi ed innumerevoli città, spesso accanto alla sua compagna di vita Magali, l’amore di sempre.

In tanti anni le perfomance magiche del Mago Leo hanno fatto sorridere migliaia di bambini, e divertire gli adulti che ancora trovano nella magia il chimerico desiderio di ogni uomo.

Un sorriso è più magico di mille parole…