Autore: Leonardo Carrassi*

Riporto con piacere il mio personale sunto di una nota biografica trovata nel libro “Memorie storiche dei Reggiani più illustri nelle scienze, nelle lettere, e nelle arti” di Enrico Manzini, edito nel 1878, senz’altro utile per ricerche e tentativi di approfondimento sui prestigiatori italiani del XIX secolo. Lo stesso materiale biografico è riportato anche in “L’occultismo in trappola”, Alessandro Fiaschi 1909.

Ultimo di sei figli di Giambattista Grassi e Francesca Malagoli, Antonio nacque a Reggio Emilia il 12 Giugno 1814. In tenera etá si appassionó di prestigiazione guardando i giocatori di bussolotti nelle piazze. I genitori si opposero alla sua passione e finirono per bruciargli piú volte i suoi giochi di prestigio che puntualmente ricostruiva e nascondeva.

Fortuna volle che nel 1836 conobbe Bartolomeo Bosco durante uno dei suoi spettacoli in programma nella cittá di Reggio. Antonio ricevette i complimenti dal maestro per la sua abilitá e non mancarono gli incoraggiamenti a proseguire nello studio dell’arte magica.

L’anno seguente debuttó al Teatro Municipale di Reggio col suo primo spettacolo di magia, una rappresentazione di beneficienza che gli serví a capire quanto fosse pronto e se avesse davvero la stoffa dell’illusionista.

Scartato dal collegio militare incontró e sposò Marianna Mariani con la quale lavoró nei teatri di provincia e successivamente a Torino, Napoli, e Milano (nella quale diede quattro spettacoli nel Teatro Re nel giugno del 1847).
Quando la moglie morí si ritirò coi suoi due figli a Modena dove accettò un lavoro da impiegato. Ma quel tipo di vita non era fatta certamente per lui.

Nel 1855, preso con sé il figlio Romeo, tornó ad esercitare il mestiere di prestigiatore incontrando finalmente il successo, nonostante a quell’epoca avesse concorrenti di spicco quali, Nudin, Philippe, Macaluso, Velle, Zanardelli, Hermann, Poletti, Bergheer, Gilbert, Besediniach ecc.
Viaggiò per Egitto, Siria, Palestina, Marocco, Canarie, Turchia, America, Grecia, Gibilterra, Madera, Spagna, Portogallo, Austria, Baviera, Danimarca, Croazia, Francia, Inghilterra, Belgio, Corsica, Tirolo, Dalmazia, Serbia, Montenegro e Romania. Si esibí davanti a personaggi illustri tra cui Ottone Re di Grecia, il Re di Baviera, il Re di Portogallo, il Vicere d’ Egitto, il Bey di Tunisi, (da cui fu premiato con la medaglia d’oro al merito ed insignito dell’ordine dei gerosolimitano), il Conte di Chambord, il Daca di Modena, di Parma e Pio IX.

Si dice che Antonio Grassi fosse un generoso filantropo e che diede numerose accademie a favore dei poveri, raccogliendo cifre di tutto rispetto.
Enrico Manzini lo definisce “uomo di bell’aspetto, di tempra robusta, amante sommo della fatica e dell’ arte sua […]”. Pubblicó un libercolo nel 1864 dal titolo Diavolo Bleu.
Antonio Grassi morí a Parma il 28 Gennaio 1874 di una pericardite. Sulla tomba è ricordato con la seguente iscrizione:

QUI GIACE
IL PROF. CAV. ANTONIO GRASSI NELLA DILETTEVOLE ARTE DEL PRESTIGIO
A NIUNO SECONDO
MORTO LI 28 GENNAIO 1874 D’ANNI 59
I FIGLI ROMEO ED ADELE
DEL PADRE INCOMPARABILE A PERPETUA MEMORIA
INCONSOLABILI

QUESTA LAPIDE POSERO

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2 Comments

  • Anna Maria Ori
    Posted Aprile 29, 2018 3:45 pm 0Likes

    Grazie per questo post. Cercavo notizie di Antonio Grassi, “giocoliere manudestrissimo”, per una mostra di fogli a stampa che esaltano in versi artisti esibitisi nei teatri di Carpi (MO) nel corso dell’Ottocento, e ho trovato queste note molto interessanti. Le chiedo il permesso di utilizzare la foto nella presentazione dei materiali prima dell’inaugurazione della mostra (citando la fonte, naturalmente) e, se le interessa, posso inviarle l’immagine della poesia relativa, del 1840, quando il Grassi era solo esordiente.
    Anna Maria Ori

    • Mago Leo
      Posted Aprile 29, 2018 4:03 pm 0Likes

      Certo utilizzi pure l’immagine e quanto da me scritto. Grazie per la citazione e la poesia. Mi scriva pure in privato su info@magoleo.com
      A presto

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