Come diventare Mentalista

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Diventare mentalisti, ma in che senso?

Diventare mentalista è il sogno di molti appassionati di magia, mistero e illusionismo, sopprattutto da quando molte serie televisive tra cui The Mentalist e Lie Too Me, sono apparse sugli schermi italiani. Tuttavia pare che pochi abbiano le idee chiare su quest’arte, comprese alcune categorie che lavorano nei dintorni di tale settore, come molti prestigiatori.

Posto che un performer mentale non è un individuo con poteri paranormali, ma un semplice intrattenitore che fa uso di mezzi e tecniche più o meno complesse, ecco che analizzare e classificare tali tecniche al servizio del mentalista, non è così semplice. Queste, in effetti, sono innumerevoli e diverse tra loro, e spaziano dalla lettura muscolare alla lettura a freddo (di cui parleremo tra un attimo), passando per comunicazione e lettura tramite altri linguaggi alternativi, furbizie vere e proprie, ed escamotage propri dell’arte mentalistica (e illusionistica, parliamoci chiaro). Ad ogni modo tutte necessitano di essere domate con l’ausilio di una grande sensibilità ed empatia, un sesto senso audace e grande spirito di osservazione.

Mentalisti e geni

 

Mentalisti

Mi prendo la libertà di distinguere il mentalista come oggi è inteso, e come l’ho descritto pocanzi, con alcuni geni della storia, menti fuori dal comune che svilupparono capacità più uniche che rare. Tra questi vorrei citare brevemente due esempi, Erik Jan Hanussen e Wolf Messing, vissuti nello stesso periodo, il primo ucciso per volere di Hitler, e il secondo, ricercato dal Fuhrer e scampato alla morte grazie alla protezione di Stalin. Entrambi possedevano attitudini fuori dal comune, con un grande potere di suggestione e incredibili capacità di lettura. Messing riuscì perfino a farsi consegnare sotto richiesta di Stalin (come prova dei suoi poteri), centomila rubli dal cassiere di una banca sovietica, evadere dal Cremlino giocando con la mente di numerose guardie, ed entrare nella dacia di Stalin beffando tutta la sicurezza. Purtroppo personaggi del genere non esistono più, o forse nessuno ha mai più trovato il coraggio o l’interesse di rischiare tanto per provare al mondo le proprie doti. Oggi invece, sviluppare vere attitudini mentali, senza espedienti illusionistici, è demodé: creare l’effetto di poter manipolare o leggere la mente è più veloce e pratico di farlo veramente.
Ma cosa si intende dal punto di vista mentalistico per “manipolare o leggerela mente“?
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Il vero mentalismo, manipolazione e lettura mentale.

Lettura muscolare
Il titolo del paragrafetto è un po’ fuorviante, non esiste un “vero” o un “falso” mentalismo, poichè tutto ciò che crea la parvenza di una attività extrasensoriale da parte di un performer, si può definire mentalismo a tutti gli effetti. Tuttavia mi sento di definire “autentico”, quel lavoro che richiede una reale capacità mentale, mezzi che richiedono una vera attitudine da parte del performer e che innescano nel volontario un autentico processo cerebrale. Vedi per esempio la capacità del mentalista di influenzare lo spettatore che regge un pendolo, e l’accettazione della suggestione da parte del soggetto che muoverà il pendolo in una determinata direzione incosciamente, fornendo inconsapevolmente delle risposte.
Un esempio forse più lampante è l’ipnosi, arte che innesca nel soggetto un’importante suggestione, e che comporta la conoscenza da parte del mentalista, di tecniche di induzione. Togliendo chi ci propina la regressione a vite passate, che nulla ha a che fare con l’ipnosi che abbiamo appena citato, questa è una disciplina reale, utilizzata con successo prima di tutto in terapia (in quest’ultimo caso si studia durante corsi universitari). Un mentalista ovviamente utilizzerà l’arte dell’ipnosi dimostrativa e non terapeutica, finalizzata a scopi di lettura e suggestione del pubblico. Se volete saperne di più, potrete leggere questi gli articoli correlati a piè di pagina.
Un’altra tecnica efficente e che richiede una autentica capacità, è la “lettura muscolare”, citata pocanzi, la capacità, in breve, di leggere i movimenti ideomotori di un individuo, con lo scopo di capire cosa stia pensando in una determinata situazione, creando l’effetto e dimostrando che sia possibile in molti casi, leggere e carpire i pensieri delle persone. Con la lettura muscolare è infatti possibile trovare un oggetto nascosto da un volontario, in un’area più o meno grande, perfino in una città, solo tenendo per mano tale soggetto, e leggendo gli impulsi che il suo cervello trasmette al suo corpo. Se pur indirettamente, tali impulsi forniscono una possibilità di lettura mentale, ed ecco che la domanda “ma è possibile leggere la mente?” trova una risposta. I grandi lettori muscolari riuscivano perfino ad eseguire azioni solo pensate dai volontari.
Tra le tecniche che mi piace definire “autentiche”, non ultime arrivano la “ColdReading“, arte di convincere l’interlocutore di essere a conoscenza della sua vita, passata e presente. Tale tecnica, utilizzata da molti medium, è in realtà una supercomunicazione, durante cui il soggetto stesso finirà per comunicare nozioni senza rendersene conto. Qualcuno avrà inoltre sentito parlare di “Fishing“, arte di pescare informazioni in modo analogo, attraverso astuzie e tentativi, grazie ad una conversazione apparentemente normale, ma sofisticata. Inoltre, più è sviluppata la conoscenza del linguaggio del corpo, più il margine di errore di un esperimento si riduce, a prescindere da quale tecnica si stia utilizzando.
Le discipline di cui abbiamo appena parlato, da sole e applicate in modo impeccabile, creano una forte immagine del performer, tuttavia necessitano di grande studio e pratica, molta sensibilità, e tanto, tantissimo carisma. Pochi infatti sono i mentalisti che ne fanno davvero uso, poichè siamo sempre più alla ricerca dell’utile, del pratico e del “prima possibile”, affamati di “effetti magici”, piuttosto che di metodi.
Per intraprendere questo genere di studio più autentico si può iniziare anche leggendo in italiano, tuttavia la letteratura in inglese è più completa e decisamente più esaustiva. Tra i libri di facile reperibilità in Italia potrete trovare Manuale di Lettura del Pensiero di Erik Jan Hanussen, Manuale di Cold Readind di Ray Hyman, edito dal Cicap e i libri sulla cold reading di Aroldo Lattaruolo.

L’illusionismo al servizio del mentalismo

Ed ecco che per raggiungere risultati più pratici e talvolta più sicuri, ci viene quindi in aiuto l’illusionismo (e i mentalisti lo sanno bene nonostante lungi dal voler essere scambiati come prestigiatori). Caro lettore “non mentalista”, quest’articolo che fin’ora poteva sembrarti di difficile comprensione, ora ti sarà più chiaro: se da tempo stai cercando la strada per approciare al mentalismo vi sono due grandi possibilità: la prima, più ardua e ricca di insiede, vede lo studio della mente umana, il linguaggio del corpo, la cold reading, la lettura muscolare, lo studio dei movimenti ideomotori, le microespressioni per i più audaci, l’ipnosi e le possibilità di utilizzo di ognuna nel contesto di un esperimento mentale. Può venire in aiuto anche la pnl, anche se è fin troppo comune tra i mentalisti spacciare esperimenti di mentalismo per ritrovati di questa disciplina, anche quando non hanno nulla a che vedere.
La seconda invece è una strada più in discesa (non per questo facile), e vede l’utilizzo di tecniche illusionistiche. Ci vengono quindi in soccorso – e qua i mentalisti non saranno felici di sentirmelo dire – astuzie da maghi, pietre miliari come le celebri pagine del Corinda, che in buona parte contiene tecniche proprie della prestigiazione, che offrono un bagaglio mentalistico formidale.
Non è detto ovviamente che i due percorsi non si possano fondere, anzi, sarebbe consigliabile, perchè l’uno completa e arricchisce l’altro. Tra i titoli in italiano importanti per questo genere di bagaglio mentalistico troviamo inoltre Divinazioni Mentali, di Salvatore Cimò, La Magia di Odaba, raccolta della magia mentale di Ottorino Dalla Baratta, curata da Raul Cremona, edito da Florence Art, Prisma di Max Maven, tradotto in italiano ed edito sempre da Florence Art, Mentalismo e Magia di Alfonso Bertolacci, edito da La Porta Magica, Magicamente 1 e 2 di Sean Taylor, sempre di Florence Art, Mentalismo Pratico di Theodor Annaman, tradotto in italiano ed edito da Mondo Troll. Non è ovviamente un elenco esaustivo.
Diversi sono inoltre corsi e workshop, per citarne uno, da diversi anni esiste l’Accademia del Mentalismo che organizza un programma con incontri per chi si vuole avvicinare a quest’arte, con mezzi semplici e alla portata di tutti, e che negli anni di corso si fanno via via più sofisticati, o corsi come quelli del Progetto Mesmer di Mariano Tomatis, e con la partecipazione di docenti del panorama mentalistico italiano.

 


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