Autore: Leonardo Carrassi *

23 marzo 1918. All’apice del successo Chung Ling Soo si esibiva al Wood Green Empire Theatre di Londra, in uno dei suoi meravigliosi e applauditissimi spettacoli. Disgraziatamente fu l’ultimo show del grande illusionista. Dopo infinite rappresentazioni il suo celebre numero della pallottola fermata coi denti gli fu fatale.

Con accento mandarino Mr Soo spiega come durante la guerra cinese riuscí a fuggire da banditi chiamati Boxers. Due soldati dal pubblico esaminano due fucili ad avancarica e pallottole portate in scena da una ragazza. Dopo un accurato controllo da parte degli esaminatori i fucili vengono caricati: polvere da sparo, innestatore, pallottole e spolette. Due guerrieri cinesi imbracciano i fucili mentre la giovane donna consegna al mago un vassoio di ceramica. Chung Ling soo lo pone davanti a sè come uno scudo. Tutto è pronto, il mago fa un cenno e un uomo in scena fa un segnale ai due cecchini che premono il grilletto.
Mr Soo si accascia per terra, l’applauso partito dopo i due risonanti colpi d’arma si trasforma in silenzio, e poco dopo seguono alcune urla tra le file del pubblico. Viene prontamente chiuso il sipario e calato uno schermo con video proiezione. Sul palco uno degli illusionisti piú celebri mai esistiti sta lottando tra la vita e la morte. Una pallottola gli ha perforato un polmone. Al suo fianco è inginocchiata la moglie Suee Seen mentre arrivano i soccorsi che in breve lo portano all’ospedale. Il personale medico fa di tutto per tenerlo in vita mentre le mani del mago cercano costantemente quelli della sua consorte. Esanime ed esausto il mago si spegne per sempre non appena fa mattina, ponendo fine a quarant’anni di carriera.

Wlliam Ellsworth Robinson, questo era il suo vero nome, aveva iniziato a soli 16 anni a lavorare come assistente di Herry Kellar. Nacque il 2 aprile 1861 e giá da adolesciente cominció a collezionare libri di magia, un patrimonio che attualmente risiede nella Pubblic Library di New York. Nel 1883 divenne l’assistente di Alexander Hermann e alla morte di quest’ultimo direttore dello show insieme a Leon Hermann, tre anni dopo decise di lavorare da solo riscuotendo uno scarso successo. Solo all’etá di 39 anni creó il personaggio cinese che tutti conosciamo come Chung Ling soo, immedesimandosi a tal punto da non lasciare trasparire la sua vera identitá neanche fuori dalle scene, identitá conosciuta da pochissimi.

Tornando ai tragici avvenimenti di quel 23 marzo, qualche giorno dopo fu riunita una commissione di indagine per fare chiarezza sull’accaduto. Scotland Yard giunse alla conclusione che si trattó solo di un tragico incidente, ma tutt’oggi vi sono molti dubbi. C’è chi parla di un complotto ai danni del mago, oppure di un presunto suicidio. Probabilmente qualcuno aveva minacciato di rivelare la sua identitá per porre fine ad anni di segreto e carriera. Pare inoltre che quella sera avesse avuto idea di eseguire il numero della pallottola per l’ultima volta.

Nel novembre del 1982 la tv francese dedicó una serata alla tragedia di Chung Ling Soo, serata che fece parecchio parlare. Il celebre prestigiatore inglese Paul Daniels eseguí il numero al Magic Castle in una rappresentazione organizzata per la morte del grande illusionista. A premere il grilletto vi era uno dei due cecchini ormai ottantaduenne, tale Jack Grossmann. Ospite in trasmissione anche il figlio settantaduenne di Chung Ling Soo, Hector Robinson, che mai aveva visto dal vivo il numero che portó alla morte di suo padre.

Olaf Benzinger conta almeno 11 illusionisti deceduti a causa di questo pericolosissimo numero, la cui origine risale probabilmente al 1631 da tale Coulew de Lorraine, anch’egli deceduto a causa di una pallottola, ma in maniera diversa: il suo servo e assistente gli sfondó il cranio con la pistola dopo che Lorraine si rifiutó di pagargli il compenso dopo la rappresentazione.

Per scelta ho deciso di omettere la spiegazione del trucco della pallottola, essendo questa una rubrica dedicata a tutti, e non solo ai colleghi. L’ultimo incidente che riporta Benzinger in un breve capitolo dedicato a tale macabra rappresentazione (Il grande libro dei maghi, Newton and Compton Editori) accadde nel 1987 quando l’illusionista Congar rimase gravemente ferito.

 

Chung Ling Soo
Chung Ling Soo

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