Van Denon e Nicole, i primi illusionisti italiani nella Bill Smith’s Magic Ventures

Van Denon e Nicole, i primi illusionisti italiani nella Bill Smith’s Magic Ventures

Grandi illusioni, i primi italiani presentati da un dealer americano

È sempre un piacere spendere belle parole per i bravi illusionisti, soprattutto per chi è stato capace di distinguersi in quanto ad originalità, e che nel silenzio si è guadagnato la stima del pubblico e dei colleghi. Che Van Denon abbia il physique du rôle come pochi e che Nicole sia il suo perfetto alter ego (oltre che bellissima), non è una novità, ciò che invece li differenzia è l’identità. Chi ha mai visto una loro esibizione infatti, avrà notato che attrezzi e messa in scena hanno un loro marchio di fabbrica, difficilmente confondibile con altri illusionisti.

La novità è che oggi, tra le grandi illusioni costruite da Stefano e Nicole, 2 attrezzi hanno fatto colpo su Bill Smith, personaggio che non ha bisogno di presentazioni, e da poco sono entrate nelle grazie del mercato mondiale, passando per la preferenziale della Bill Smith’s Magic Ventures.

Ma adesso è il caso di lasciare la penna a Stefano, ciò che scrive è uno spaccato di storia degli anni ottanta, periodo in cui entrare a far parte del “mondo dei maghi”, era tutt’altro che scontato. Una lettura che forse farebbe riflettere chi è abituato a navigare nell’abisso del materiale di facile reperibilità, distiguendo con difficoltà la qualità delle informazioni che incontra.

Van Denon

Van Denon racconta: dalla valigia alle grandi illusioni.

Negli anni ottanta quando per un caso fortuito sono riuscito ad entrare nel Club Magico Italiano, sezione Emilia Romagna, le prospettive di diventare un illusionista professionista erano alquanto remote. Avevo a disposizione, oltre alla mia incommensurabile passione, solamente qualche riunione al Club dove ti insegnavano quattro nozioni che dopo un’ora cadevano nella monotonia più totale. Di fronte a queste prospettive, il gruppo di una ventina di persone, nel quale ero inserito, finì presto col diventare una sparuta ciurma di qualche persona che aveva deciso di tenere duro per i sei mesi che ci dividevano dall’esame principianti. Non si poteva assistere alle conferenze, non si poteva acquistare nulla alle fiere magiche pena l’immediata radiazione dal Club sia del principiante che dei due soci veterani che l’avevano presentato.
Una volta passato l’esame principianti diventavi un allievo e ti si apriva finalmente una fetta di mondo magico come nel paese delle meraviglie…..
I grandi di allora, miti oggi per me, ispiravano schiere di neo maghi che sognavano di vincere un concorso prestigioso, mettere su lo spettacolo del cuore e magari diventare una stella nel firmamento magico al pari di Channing Pollock, Silvan o David Copperfield. Si cominciava con poco, un po’ di close-up, qualche effetto da scena, e poi la prima grande illusione….
Nato in questo brodo primordiale, ho sempre considerato le Grandi Illusioni come un punto di arrivo nelle varie branche della magia ed oggi più che mai, dopo più di venti anni di professionismo sono ancora straconvinto di questo.
La Grande illusione raggiunge un’ottima spettacolarità nei confronti del pubblico solo se chi la esegue ha doti giuste per presentarla, bisogna sfatare, una volta per tutte, che presentare una grande illusione sia semplice come molti colleghi, sbagliando, pensano. La Grande illusione è un apparato complicato che nasconde trappole ed imprevisti che si manifestano quando meno te lo aspetti.
Gestire un problema mentre esegui una grande illusione è estremamente difficile e molto spesso, crea conseguenze deleterie all’immagine del mago.
Ottime doti di presentazione, buona gestione del momento, conoscenza dell’attrezzo ed una cospicua dose di faccia da c., spesso salvano l’illusionista dal cambiare mestiere. Oggi sempre meno giovani si avvicinano a questo mondo, attratti dalle migliaia di tecniche di qualsiasi branca magica, a disposizione su Internet.
Per questo motivo è sempre più raro trovare inventori di nuove grandi illusioni.

Dgt magic camera Evo

Da sempre io e Nicole andando controcorrente, grazie alla passione per la magia, abbiamo cercato di personalizzare le nostre illusioni e qualche volta di inventarne di nuove. Da qualche mese due di queste, Combact illusion e DGT Magic Camera Evo sono in vendita presso la Bill Smith’s Magic Ventures, consegnandoci il primato di essere la prima coppia di illusionisti italiani ad avere un dealer americano. Un traguardo inaspettato grazie anche ai miei inizi e all’importanza di quel percorso.
La grande illusione è un punto di arrivo…. Attenti a considerarla qualcosa di semplice!
Van Denon

Bill smith

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