Merlino, le origini e la storia del mago più famoso di ogni tempo

Merlino, le origini e la storia del mago più famoso di ogni tempo

Mago Merlino, una leggenda millenaria

Probabilmente il mago più famoso e intramontabile della storia, benchè personaggio leggendario, Merlino racchiude lo stereotipo della figura magica per eccellenza da quasi novecento anni. Nella storia della letteratura, le rappresentazioni del mago sono molteplici, creando nei secoli un’evoluzione che ritrae il personaggio con caratteristiche spesso molto differenti. Approfondire la sua storia dalle origini attraversando medioevo ed era moderna, sarebbe un lavoro ciclopico, in questa pagina del blog infatti ci accontenteremo di riassumerne i volti e le caratteristiche che il personaggio ha assunto tra alcuni autori a partire dal XII secolo. Decine sono le reinterpretazioni e le citazioni in chiave moderna del mago, tra narrativa e cinema, dai romanzi ottocenteschi “La storia del Mago Merlino” dei coniugi Schlegel e “Un americano alla corte di Re Artu” scritto da Mark twain nel 1889, fino ai più moderni romanzi o film tra cui King Arthur del 2004 o l’Apprendista Stregone del 2010. 

Le origini di Merlino

Mago Merlino

La prima rappresentazione del mago nacque con la Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, attorno al 1136, derivante da personaggi altrettanto leggendari: il chiaroveggente Myrddin Wyllt (Merlino il selvaggio), personaggio che impazzì dopo gli orrori di una battaglia del VI secolo e che si ritirò nella selva per vivere con gli animali, e Ambrosio Aureliano, combattente semi-leggendario che vinse grandi battaglie contro gli anglosassoni, nel V secolo. Il melange di questi due caratteri forgia un personaggio dal nome Merlino Ambrosio, un saggio che diventa uno dei protagonisti della tradizione arturiana, artefice della Tavola Rotonda, colui che si prese cura di Artù fino all’ascesa al trono. 

Negli anni a venire la figura di Merlino fu poi incrementata con nuove caratteristiche e vicende, dalla fantasia di autori che seguirono Goffredo. Secondo i racconti più popolari, il mago fu figlio di una donna comune e di un demone da cui prese i suoi poteri, infatti, nonostante oggi siamo abituati all’immagine del chiaroveggente riflessivo e magnanimo, diversi scritti che risalgono al medioevo lo disegnano in modo del tutto differente dal mago bonaccione de “La spada nella roccia“. In alcuni racconti della tradizione, in effetti, l’immagine di Merlino è spesso oscura e sinistra e a volte maligna. 

Nella prima rappresentazione del mago, quella di Goffredo, Merlino nacque da una principessa e da uno spirito. Conosciuto per il potere della chiaroveggenza che lo investì sin da piccolo, fu chiamato dal re Vortigern per un consulto. La domanda che gli fu posta riguardava il castello che crollava inspiegabilmente nonostante venisse continuamente ricostruito. Merlino confida infatti al re che sotto al castello vi è un lago nel quale riposano due draghi. Tra gli aneddoti interessanti, secondo Goffredo, il Mago Merlino volle la rimozione di Stonehenge dal monte Killaraus in Irlanda, luogo nel quale fu originariamente costruito da giganti, con pietre portate dall’Africa. Dopo essere stato trasportato ad Amesbury, Goffredo narra che Uther Pendragon e Costantino III, vennero seppelliti all’interno dell’anello di pietre. Il Merlino di Goffredo fu anche l’artefice del concepimento di Artu, permettendo a Uther Pendragon di metter piede nel castello di Tintagel sotto le sembianze di Gorlois di Cornovaglia, marito di Igerna, la quale venne posseduta e ingravidata. 

Mago Merlino

Secondo Robert de Boron che si ispirò a Goffredo e scrisse nel XIII secolo una trilogia basata sul Sacro Graal, Merlino nacque da una vergine e un demone, concepito per diventare l’anticristo. Per scogiurare tutto ciò, la madre battezza il piccolo, atto che porta Merlino a diventare un semi-demone e quindi un mago. Partorito quindi come antagonista delle profezie divine e della loro attuazione, il mago ne diviene invece il servitore facendo fallire i piani del male e istituendo la Tavola Rotonda come rappresentazione della cena eucaristica.  

Nonostante anche il Merlino di Goffredo fosse in grado di cambiare sembianze e trasformare gli uomini in altre creature, il primo a rendere celebre questo potere fu Boron e tale attitudine magica rimase nella letteratura sino al Merlino di Walt Disney, capace di trasformarsi e trasfornare Semola in pesce, e scoiattolo, e tramutare se stesso nel germe che sconfigge Maga Magò.  

Con il Merlino di Robert de Boron che risale al XIII secolo, si incrocia quindi il mistero del Sacro Graal, reliquia che sarà trasferita in Gran Bretagna e che sarà al centro delle vicende dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Qui risalterà la figura di Merlino, profeta e guida di Re Artù

Nel Lancillotto in Prosa invece, contrariamente a quanto raccontato da Robert de Boron, Merlino non fu mai battezzato e quindi non abbandonò mai il male. Altre fonti, compresa quella del Lancillotto in Prosa, vedono il declino del mago causato da una donna, che in cambio di una notte di passione gli chiede di rinunciare alla magia, concedendole ogni suo potere. Il mago in seguito verrà rinchiuso dalla donna in una caverna, o secondo altri racconti in un palazzo invisibile, ponendo fine alle gesta di un eroe magico e segnandone tristemente la decadenza. 

Approfondimento: Merlino in Italia


La celebre scena della preparazione della valigia di Merlino ne “La Spada nella Roccia” di Walt Disney


 

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