Dante, il grande illusionista europeo tra i miti americani

Dante, il grande illusionista europeo tra i miti americani

Con Dante termina ció che gli storici d’arte magica chiamano Golden Age, il periodo che tra la fine del XIX secolo e gli anni 30 del XX secolo vede la magia come regina incontrastata delle arti visuali nei teatri europei ed americani.

DanteIl suo nome di battesimo fu Harry Alvin Jansen e nacque il 3 ottobre del 1882 a Copenaghen. Il suo primo incontro con la magia lo ebbe con un costruttore di illusioni che probabilmente lo incuriosí per la sua aura di mistero. Frequentó il Wagner College diplomandosi in arti teatrali ma la sua vera passione lo spinse a studiare l’arte magica con grande dedizione, tanto che all’etá di 16 anni fece il suo debutto. Inizió quindi a girare il mondo per cinque anni col suo spettacolo di magia, sotto il nome di “The Great Jansen“.

Come spesso accade nella storia dei grandi illusionisti molti maghi ebbero il proprio mentore, e nel caso del giovane Harry quel maestro che lo spinse al successo fu il grande Thurston. Fu proprio lui ad attribuirgli il nome di Dante, con tutta probabilitá in onore dell’originale Dante, Oscar Eliason (1869–1899) deceduto giovanissimo per un infausto incidente in Australia.

Il maestro lo coinvolse in un importante tour mondiale facendo di Jansen uno dei piú grandi illusionisti del XX secolo. Predecessori che ebbero tanta gloria tra la fine dell’800 e gli ultimi anni d’oro della magia furono nomi della portata di Alexander Hermann, Robert Heller, Harry Kellar, Edward Thurston, e il grande Houdini, alcuni di loro legati da uno storico rapporto di successione. Si pensi che Heller fu mentore di Kellar, che a sua volta rese grande Thurston, da cui nacque il Dante che la storia elogia come un rivoluzionario prestigiatore di rivista.

Sim Sala Bim fu il nome del suo spettacolo realizzato nel 1940 nel Morosco Theatre di Broadway, nome che nel dopo guerra fu ripreso dal celebre Kalanag (Elmut Schreiber).

Nel suo repertorio vi erano alcuni effetti realizzati col cubicolo nero quali “La Principessa fluttuante” e “La fuga attraverso il nulla”. Quest’ultimo numero vedeva un’assistente chiusa in una cassa successivamente coperta da un telo. L’involucro coperto veniva quindi sollevato sugli spettatori. Un’altra cassa piú grande invece era sospesa dall’inizio del numero. Quando Dante sparava sulla cassa che ospitava l’assistente questa spariva nel nulla lasciando cadere solo il telo. La fuga attraverso il nulla consisteva infatti nel ritrovamento della ragazza nella cassa piú grande sospesa dall’inizio del gioco.

Lo spettacolo diviso in tre atti e di circa tre ore, prevedeva numeri di manipolazione, giochi con animali (anatre, colombe e una capra nana), numeri con carte da gioco e grandi illusioni moderne e antiche che costituivano le attrazioni principali. Il trasporto del suo materiale, per un totale di 16 mila chili di attrezzatura avveniva con ben sei camion.

Poco prima che morisse avvicinó un giovane mago, Lee Grabel, per avere un successore che lo rappresentasse nell’Olimpo dei dei grandi maghi. Purtroppo Dante Morí prima di fare l’annuncio pubblico. Qualche storico pensa infatti che l’era dei grandi maghi morí con lui.

Dopo anni di tournèe e decine di paesi Dante fece il suo ultimo spettacolo nel 1949 ritirandosi nel suo “Rancho Dante” a Northridge in California. Fu lí che morí il 16 giugno del 1955.

Nel 1991, lo storico Phil Temple pubblicó la biografia definitiva del grande Mago, “Dante, The Devil Himself”.

Nel 2006 Marion Trikosko, assistente per due anni dell’illusionista, scrisse “Trouping with Dante”, una raccolta di memorie circa le tournèe e la vita sulla strada con un prestigiatore che segnó la storia della magia

Dante, Harry Alvin Jansen

Dante, Harry Alvin Jansen

Uno dei piú celebri manifesti di Dante

Uno dei piú celebri manifesti di Dante


 

Fonti ed approfondimenti:
  • Edward Claflin e Jeff Sheridan, Street Magic, an illustrated history of wandering magician and their conjuring arts, Doubleday and company, Garden City, New York, 1977.
  • Christopher, Milbourne. Panorama of Magic. Dover, 1962.

2 Comments

  1. Katherine

    I read your poistng and was jealous

    1. Mago Leo

      Why… 🙂

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